Lazy…

•23 settembre 2013 • Lascia un commento

http://www.badtaste.it/articoli/frightfest-2013-da-hatchet-3-al-ritorno-di-frankesntein

ChromeSkull: Laid to Rest 2

•6 ottobre 2011 • Lascia un commento

Vabbeh, batte il cazzo degli oltre sei mesi di assenza da questi lidi.

Sarà forse l’enorme cazzimma che mi assale ancora periodicamente a causa del mio photoshoot con Danielina disperso nei meandri fotografici dei crucchi maledetti e degli inutili scambi di mail nel tentativo di recuperarlo ovviamente andati a donne di facili costumi… o forse no, chi lo sa…

Avevo in cantiere una disamina della saga di Final Destination dopo aver visto l’ultimo, ennesimo, inutile capitolo ma in realtà il tutto si può riassumere in una discesa verso la noia e l’inutilità che avanza pari passo con il numero di sequel che aumenta.

Dopo i primi due decenti (e forse qualcosa di piu) episodi si è andata perdendo anche l’unica caratteristica che invogliava la visione, e cioè le morti originali, coreografiche e decisamente complesse.

E invece ormai siamo al banalotto.

Se nei primi capitoli la macchina da presa passava su mille e piu particolari che si sarebbero perfettamente incastrati per dar luogo a morti ad effetto, ora le panoramiche vanno a sfociare in noia e banalità.

Fatela finita, voi e il 3D e non mi prendete per i fondelli con 5 minuti (forse meno…) di Tony Todd.

Fine parte polemica (almeno fino al P.S.) e passiamo a qualcosa di meglio, di MOLTO meglio.

Chromeskull: Laid to Rest 2.

Embeh direte voi?

Beh, probabilmente ci troviamo di fronte al miglior Slasher Movie degli ultimi 5 – (esageriamo?) 10 anni.

C’è tutto quello che serve.

Un cattivone psicotico, con una bella maschera e che non dice mai una parola.

Una sfilza di morti decisamente d’impatto e qui si, decisamente originali.

Brian Austin Green che ne è vittima…

Un finale aperto e inquietante che fa ben sperare anche per il futuro.

Che altro? Ah si, Danielle Harris ovviamente!

Ovviamente come il primo non è disponibile su suolo italico.

P.S. ho pensato a lungo se buttare qualche parola sull’ultima perla del cinema horror de “noantri” e cioè il pluriacclamato, pluripremiato (addirittura in corsa per un David di Donatello) e plurituttoquanto In The Market ma a mente fredda penso che non meriti nemmeno due righe scritte da un’amatore appassionato che scribacchia saltuariamente sul web. Il motivo è semplice: nel bene o nel male cerco sempre di parlare di film. Il “di cui sopra” non rientra nella categoria. Kktnkbb.

Scre4m

•15 aprile 2011 • Lascia un commento

Vorrei chiedere a Wes Craven perchè ha voluto fare Scream 4… e mi piacerebbe anche avere una risposta onesta.

Il perchè è presto detto. Prima dell’uscita del film la critica più diffusa mossa a questo quarto capitolo è l’averlo fatto per puro interesse “monetario” che ha portato a riesumare una saga che si pensava morta e sepolta con il terzo capitolo uscito undici anni fa.

Ed effettivamente dai primi cinque minuti della pellicola questa sensazione non pare affatto errata anzi… in una quasi esasperante (ma divertente) sequenza di metametametacinema vengono raccolte le gnocchette piu “promettenti” uscite dalla televisione americana negli ultimi anni (Kristen Bell, Anna Paquin, Shenae Grimes e chi piu ne ha piu ne metta, di certo al maschietto non dispiace…).

E da qui parte il film…

Cosa aspettarsi dal quarto sequel di una saga che ha giocato tutte le sue fortune sull’ (auto)citazionismo e l’ironia nei confronti del cinema horror? Nient’altro se non il continuare a premere sullo stesso pedale, sperando che non si inceppi o non si finisca fuori strada.

Intendiamoci, Scream 4 non è un brutto film (soprattutto se tornando dal cinema e accendendo la tv mi trovo davanti la Terza Madre…) ma da qui all’acclamazione popolare ce ne manca un bel pò.

Gli ingredienti ci sono tutti e in abbondanza… e sono sempre gli stessi.

Sydney torna a casa per l’ultima tappa del tour promozionale del suo libro “Out of darkness” e guardacaso gli omicidi di Ghostface ricominciano, condite dalle solite telefonate e da frecciatine verso il mondo odierno del cinema horror (notevole la “frecciatona” a  Saw).

Ritroviamo quindi, come una riunione di famiglia,  Gale Weathers (mamma mia se è invecchiata Courtney Cox…) e Dwight Riley (promosso, povera Woodsboro, al ruolo di Sceriffo…) che si troveranno a dover districare l’ennesimo ritorno dell’assassino mascherato mentre tutti quanti intorno a loro cadono morti affettati uno dopo l’altro.

E’ qui purtroppo che, dopo una prima metà del film abbastanza promettente, le cose vanno un pò in vacca.

Senza concedere troppi spoiler, la sensazione di trovarsi di fronte al primo Scream copiaincollato è decisamente forte (e qui ritorna la convinzione sempre più giustificata che il tutto sia stato mosso dal dio denaro…), come fra l’altro viene evidenziato anche dalle parole degli “esperti cinematografici” che riassumono le nuove vittime con un parallelismo identico e inquietante con i fatti del primo capitolo, modifiche da sequel incluse e regole aggiornate al nuovo decennio rispetto agli horror degli anni ’90.

Sarà anche voluto, ma sa tanto di presa per i fondelli…

Arriviamo cosi al finale, con la “sopresa” del killer (che sorpresa in realtà non è più di tanto se non si è totali neofiti della saga, in qual caso non saprei neanche perchè si dovrebbe guardare questo film…) ma gestita abbastanza male, con un finale stiracchiato e con tempi cinematografici davvero troppo troppo troppo lunghi. Dai su finitela cazzo!

Detta cosi sembra che ci sia poco da salvare in questo film, invece non è proprio tutto da buttare.

Una cosa positiva è ovviamente Ghostface, forse il “peggior” villain seriale mai visto in una saga horror, che al contrario dei vari mostri immortali e invincibili rimane sempre uno sfigato capace di farsi prendere a calci in culo e in faccia da chiunque. Ma questo è il suo bello!!!

Sono rimasto inoltre colpito dalla signorina Panettiere, che dimostra di saper recitare e di trovarsi molto piu a suo agio nei panni della troietta un pò stronza piuttosto che nella figlia perfetta tutta casa e scuola. Peccato che non abbia ancora capito che a 20 anni pettinarsi come Kim Novak non è proprio una scelta azzeccata…

Scream 4 rimane comunque un film divertente, dove di certo ci sono piu risate che brividi veri e propri (se ce ne sono…).

Sicuramente non avessi avuto la continua sensazione di ritorno alla saga per pura pecunia l’avrei apprezzato di piu come puro film e non con tutto quello che può esserci (o non esserci) intorno ma tant’è.

E ora prepariamoci per Scr5am e 6cream…

Voto:

Oe barbun…

•6 aprile 2011 • Lascia un commento

Prendete un lungo pezzo di filo spinato.

Attaccatene una parte al paraurti posteriore della macchina.

Legate l’altra estremità intorno alla testa di un malcapitato a caso, che avrete precedentemente incastrato in un tombino in stile “ghigliottina”, con la testa che sporge e il resto del corpo a penzoloni verso le fogne.

Sedetevi al volante.

Date gas.

Così inizia Hobo with a shotgun.

Senza stare troppo a pensarci su, senza voler fare troppi giri di parole, Hobo with a shotgun è cosi. Un deciso calcio in culo condito da ettolitri di sangue, piombo e violenza.

Non c’è nulla di sano e di misurato in Hobo. I personaggi sono macchiette esasperate gettate in una pellicola che sembra aver avuto un incidente in sala montaggio da quanto colore è presente in ogni singola inquadratura.

Hobo è puro e semplice GrandGuignol, con Eisener perfetto burattinaio.

Tutti quanti al loro posto quindi. Certo, posti magari poco quadrati e un pò sporchi di sangue ma dalla prostituta Abigail alla famiglia Drake, passando per la Piaga per arrivare al nostro vagabondo senza nome tutto partecipa alla quadratura finale del cerchio.

C’è tanta voglia di cinema qui dentro.

Voglia di vero, sporco, cinema “old school”. Senza pannelli verdi e computer grafica o l’iperrealismo degli effetti speciali.

Qui non importa come si pieghi o come si spezzi un corpo bastonato con una mazza da baseball adornata di lamette da barba. Qui importa solo che ci sia una mazza da baseball adornata di lamette da barba e che  il sangue che esce dalle provocate ferite sia tanto!

Bah, fanculo ste stronzate. Hobo è un fottuto capolavoro. E se non ci credete… beh sinceramente sono proprio cazzi vostri!

 

Voto :

 

 

 

 

Piranha 3D…

•7 marzo 2011 • Lascia un commento

Titolo : Piranha 3D

Scheda : Piranha 3D

Source : BluRay Disc

Sarebbe banale e noioso andare a parlare di questo Piranha 3D tirando fuori le solite cose: è un remake bla bla, c’è il TREDDI bla bla, in italia arriva con il solito ritardo millenario bla bla (ecco perchè l’ho visto su bluray inglese).

Taci pirla.

Per fare qualcosa di diverso si potrebbe andare ad analizzare la sceneggiatura, roba che hitchcock poteva solo immaginarsi, o parlare della CGI (a tratti imbarazzante come la scena iniziale con la barca “appiccicata” su un vortice in mezzo ad un lago) che Cameron rimpiange ancora per non averla potuta avere per Avatar.

Vaffanculo cazzo di radical chic di merda!

Si potrebbe andare a parlare del cast, evidentemente selezionato in base alla misure di reggiseno/bikini piu che alle capacità interpretative.

Tette. TETTE. TETTEEEEEEEEEEEEEE!

Potrei anche citare il bagno di sangue letterale durante la festa sul lago mentre i piranha attaccano.

Si cazzo siiiiii, SANGUE PER IL DIO DEL SANGUE! Eli Roth con la testa frantumata! Gente senza metà del corpo che vive e respira ancora! Moncherini, facce scuoiate e arti mozzati! SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!

In realtà si potrebbe anche non finire a parlare di niente, e semplicemente passare oltre…

Non capisci un cazzo, maledetto ebete. Il film è geniale, 80 minuti di puro intrattenimento caciarone, granguignolesco e totalmente fine a se stesso.

E poi porcaputtana, DUE PIRANHA SI LITIGANO UN CAZZO E DOPO AVERLO DIGERITO LO SPUTANO (EFFETTO POPUP-TREDDI-DELLAMADONNA) CONTRO LA TELECAMERA!

GIEB MOAR!

Voto zio Otis


 

Old school…

•21 febbraio 2011 • 1 commento

Ok lo ammetto, ultimamente fra i vari videogames che mi guardavano da troppo tempo non mi sono concesso molte visioni come forse avrei dovuto (e voluto), e infatti la pila di dvd e bluray non visti va crescendo con il passare dei giorni…

Ho un pochino recuperato in questo weekend con la visione di due titoli horror vecchio stampo, e cioè “I vivi e i morti” di Corman e “Danza Macabra”di Margheriti.

Titolo : I vivi e i morti (House of Usher)

Scheda : House of Usher

Source : Dvd

Primo degli otto film girati da Corman ispirati al lavoro di Poe, i Vivi e i Morti (perchè gli italiani traducono i col c**o?…) è anche una delle prime interpretazioni di “villain” date da Vincent Price.

La trama è liberamente ispirata all’opera “The fall of the house of Usher“. La storia narra l’amore impossibile fra il giovane Winthrop e Madeline Usher, ultima erede insieme al fratello Roderick della sfortunata casata degli Usher.  Il fratello, contrario all’unione e soprattutto al fatto che Madeline di conseguenza lascerà l’antica dimora, sulla quale pendono maledizioni legate alla famiglia, arriverà a rinchiudere la sorella viva in una bara…

Il film è una classica opera di Corman degli anni 60. Pochi attori (di “effettivi” senza contare la scena degli spettri ve ne sono 4), una scenografia che omaggia la cartapesta a ogni inquadratura ma una potenza e una tensione narrativa che rendono il film assolutamente da vedere, riuscendo a coinvolgere lo spettatore

Sugli scudi, neanche a dirlo, Vincent Price come dicevamo alle prime “armi” nei panni del cattivo che tanto lustro gli darà con gli anni a venire. Sempre autore di interpretazioni magistrali, in questo film lo vediamo muoversi nel personaggio quasi in punta di piedi.

Ben lontane le interpretazioni istrioniche a venire de “Il pozzo e il pendolo” o “La maschera della morte rossa“, Price ci regala un Roderick efebico, controllato e misurato ma di un magnetismo unico, che calamita l’attenzione dello spettatore ad ogni ingresso in scena senza più lasciarla.

Ottimo il cast di supporto con una bellissima e bravissima Myrna Fahey.

Da segnalare inoltre negli extra del dvd un succoso documentario che ripercorre la carriere straordinaria di Vincent Price.

Voto:

 

 

Titolo : Danza Macabra

Scheda : Danza Macabra

Source : Dvd

Classico esempio di gotico italiano, Danza Macabra è il primo lavoro di Margheriti nell’ambito horror e considerato forse il suo capolavoro.

Sinceramente, pur avendolo apprezzato molto dal punto di vista della fotografia e dell’atmosfera creata, il film tende purtroppo a perdersi in lunghe pause che spezzano il ritmo della trama, finendo per annoiare lo spettatore.

La pellicola rispetta tutti i crismi del gotico d’autore, con eccellenti interpretazioni di Barbara Steele (sempre a suo agio nei panni della dark lady fatale) e di Georges Riviere ma pecca In alcune punti chiave che non riescono a tenere l’attenzione sempre a livelli di alta tensione.

Un buon film, senza dubbio, al quale però ho preferito I lunghi capelli della morte, del quale però fortunatamente non ha ereditato la pessima conversione home video (anche se il disco è praticamente privo di contenuti extra).

Per concludere, la Vale si è addormentata, la gatta anche e io ammetto di aver fatto fatica a terminare la visione… sogni d’oro!

Voto:

Happy new year… o’rly?

•20 gennaio 2011 • Lascia un commento

E rieccoci qui dopo essere spariti per le “festività” di fine anno che tanto mi piacciono…

Fra il ritorno di warcraft e “personal business” sono stato un pò assente e la pila di bluray non visti sta aumentando a vista d’occhio XD… bisognerà recuperare!

Visione degna di merito negli ultimi giorni : Pandorum, finalmente uscito anche per il mercato italiano.

Titolo : Pandorum

Scheda : Pandorum

Source : BluRay Disc

Il presupposto è che un film con Dennis Quaid parte già avantaggiato, mi piace un sacco che vi devo dire…

Due astronauti si svegliano a bordo di una astronave che pare abbandonata. Il buio li circonda e i ricordi di chi sono e di cosa ci fanno a bordo della nave faticano ad emergere. Li attende un viaggio di sola andata per cercare di uscire vivi da quello che pian piano si materializzerà come un incubo vero e proprio.

Qualcosa a bordo della nave è a caccia e loro sono la preda…

Lo ammetto, la trama può sembrare tutt’altro che originale ma con il prosieguo del film è destinata a stupire, riuscendo ad incollare lo spettatore allo schermo (anche se il finale non è certamente un colpo di scena inaspettato).

Pandorum è un buon film, ben concepito e ben realizzato. Il cast è perfettamente funzionale alla trama e devo ammettere di essere rimasto piacevolmente impressionato dalla fotografia in alcuni momenti del film (se riesce a farmi venire i “brividini” direi che ha raggiunto il suo scopo).

In questo la buona realizzazione del bluray viene sicuramente in aiuto e anche il comparto degli extra pur non facendo gridare al miracolo raggiunge ampiamente la sufficienza.

Se per caso avete giocato (e adorato) Dead Space aggiungete tranquillamente un paio di voti in più alla valutazione e non lasciatevelo scappare.

Decisamente un’ora e mezza ben trascorsa. Consigliatissimo!

Voto:

 

 

Passo ora a segnalare il sito di questo simpatico horrornerd americano che si diletta nella realizzazione di pupazzetti in resina ispirati a personaggi di film (horror e non).

Alcune sono veramente bellissime… povero portafogli!

Clayguy

 

 
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